Parrocchia
Santa Maria Domenica Mazzarello - Roma
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   Il prossimo 18 febbraio inizia il Tempo Liturgico riservato alla preparazione spirituale per la celebrazione della Santa Pasqua.
Mercoledì delle Ceneri: inizio della Quaresima.
Evidenziava l’allora Cardinale Joseph Ratzinger, nell’omelia tenuta il 20 febbraio 1980 presso l’Abazia di San Bonifacio a Monaco di Baviera, che «il mercoledì delle Ceneri ogni anno vuole essere come un segnale radio nella nostra distrazione, nella nostra dimenticanza di ciò che conta… Vuole richiamarci all’essenziale, al Dio vivo». Il mercoledì delle Ceneri ci introduce, infatti, nel Tempo liturgico di Quaresima, uno spazio privilegiato di grazia all’interno del quale ogni credente è invitato a prepararsi spiritualmente per celebrare la Pasqua di Resurrezione, cioè il momento centrale e fondante della vita cristiana.

L’immagine per tutti tradizionalmente più caratteristica di questo giorno è sicuramente quella legata al rito della benedizione e dell’imposizione delle Ceneri, gesto che vivremo anche noi in Parrocchia durante le celebrazioni che si svolgeranno secondo il programma riportato in questo breve articolo. In realtà, però, il rito dell’imposizione delle Ceneri in origine non era rivolto all’intera comunità cristiana, ma era riservato solamente a coloro che, avendo commesso determinati peccati, erano chiamati a trascorrere un periodo di penitenza che, nei primi secoli di storia cristiana, si svolgeva in forma pubblica.

Da alcune testimonianze storiche sappiamo, infatti, che già a partire dal VI secolo, il mercoledì precedente la sesta domenica prima di Pasqua era riservato ai pubblici penitenti. In questo giorno, prima della celebrazione della Santa Messa, questi si presentavano in chiesa dove era già riunita tutta la comunità. Dopo essersi confessati, i penitenti ricevevano dal sacerdote l’imposizione della cenere sul capo e poi venivano rivestiti del «Cilicium», un abito ruvido e scomodo che dovevano portare in pubblico per tutta la Quaresima come segno visibile e riconoscibile del loro cammino di penitenza e conversione. Durante la Quaresima i penitenti erano accompagnati e sostenuti dalla preghiera e dall’aiuto di tutta la comunità cristiana. Dopo aver ricevuto i segni austeri della cenere sul capo e del «Cilicium», i penitenti dovevano lasciare la chiesa e non potevano più rientrarvi sino al Giovedì Santo, giorno nel quale ricevevano solennemente l’assoluzione che li riammetteva a partecipare alla vita liturgica e sacramentale della Chiesa.

Successivamente, con l’abbandono della pratica della penitenza pubblica, a partire dall’XI secolo l’imposizione delle Ceneri inizia gradualmente ad essere rivolta a tutta la comunità cristiana che, dunque, partecipa attivamente al posto dei pubblici penitenti al rito che sancisce l’inizio della Quaresima. Al Concilio di Benevento, svoltosi nell’anno 1091, papa Urbano II dispone l’estensione a tutti i fedeli del rito dell’imposizione delle Ceneri, iniziando così una tradizione liturgica che, attraversando i secoli e giungendo fino a noi, diviene l’immagine identificativa e caratteristica dell’inizio della Quaresima.

Le Ceneri, ricavate dalla bruciatura dei rami di ulivo benedetti nella Domenica delle palme dell’anno precedente, sono segno di umiltà e di penitenza sin dai tempi della tradizione anticotestamentaria. Il gesto dell’imposizione delle Ceneri, tuttavia, non deve far pensare alla Quaresima come a un periodo caratterizzato dalla tristezza, dalla malinconia o dal dolore. La cenere imposta sul capo ci invita semplicemente a ricordarci con realismo della fragilità e della limitatezza della nostra condizione umana, una natura, la nostra, che rimarrebbe così tragicamente indifesa se non fossimo capaci di portare il nostro sguardo sulla vittoria di Cristo che, vincendo la morte, ci chiama ad essere partecipi della sua vita senza fine. Durante la Quaresima siamo chiamati proprio a ricercare una sosta dai nostri numerosi impegni quotidiani per innalzare lo sguardo a Dio. Ma di questo ne parliamo un pò più dettagliatamente nel nostro articolo dedicato al Tempo di Quaresima.

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21.01.2024