Parrocchia
Santa Maria Domenica Mazzarello - Roma
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   Aperto lo speciale Anno Giubilare nella ricorrenza degli Ottocento anni dalla Pasqua di Francesco d’Assisi (1226-2026), durante il quale sarà anche possibile conseguire l'indulgenza plenaria.
VIII Centenario del Transito di San Francesco.
Il 10 gennaio scorso, con una celebrazione nella Basilica di Santa Maria degli Angeli in Porziuncola, è iniziato l'anno dedicato alla ricorrenza dell’VIII Centenario del Transito di San Francesco d’Assisi, ultima tappa di un cammino iniziato nel 2023 durante il quale, di anno in anno, sono stati ripercorsi gli ultimi tempi della vita del Poverello: dall’approvazione della Regola e il Natale di Greccio (2023), al dono delle Stimmate (2024), alla composizione del Cantico delle Creature (2025).

Al termine della celebrazione è stata letta la lettera che papa Leone XIV ha indirizzato ai Ministri Generali della Conferenza della Famiglia Francescana. Il Pontefice, nel ricordare che il Poverello d'Assisi «ha scritto a caratteri incisivi la parola di salvezza di Cristo nei cuori degli uomini del suo tempo», ha evidenziato che «in quest'epoca, segnata da tante guerre che sembrano interminabili, da divisioni interiori e sociali che creano sfiducia e paura, egli continua a parlare, non perché offra soluzioni tecniche, ma perché la sua vita indica la sorgente autentica della pace», che è la somma di tutti i beni di Dio, un dono che scende dall'Alto, da accogliere e vivere ogni giorno. «La pace che il Padre Serafico annuncia è quella che Cristo stesso ha fatto risuonare fra cielo e terra».

Cari fratelli, prosegue il Papa nella sua lettera, «possa l'esempio e l'eredità spirituale di questo Santo, forte nella fede, fermo nella speranza e ardente nella carità operosa verso il prossimo, suscitare in tutti l'importanza di confidare nel Signore, di spendersi in una esistenza fedele al Vangelo, di accettare e illuminare con la fede e con la preghiera ogni circostanza e azione della vita».

Con Decreto della Penitenzieria Apostolica è stato, dunque, indetto uno speciale Anno giubilare con annesse indulgenze plenarie, che decorre dal 10 gennaio 2026, in concomitanza con la chiusura del Giubileo Ordinario, fino al 10 gennaio 2027. «Mentre sono ancora attuali ed efficaci i frutti di grazia del Giubileo Ordinario dell’anno 2025 appena conclusosi», recita il Decreto, «ecco aggiungersi a esso quale ideale prosecuzione una nuova occasione di giubilo e di santificazione: l’ottavo centenario del felice transito di San Francesco d’Assisi dalla vita terrena alla patria celeste (3 ottobre 1226)».

Durante questo speciale Anno Giubilare, in cui ogni fedele cristiano sull’esempio del Santo di Assisi è chiamato a farsi egli stesso modello di santità di vita e testimone costante di pace, è concessa l’Indulgenza plenaria alle consuete condizioni (confessione sacramentale, comunione eucaristica e preghiera secondo le intenzioni del Santo Padre), applicabile anche in forma di suffragio per le anime del Purgatorio, a tutti i fedeli indistintamente che, con l’animo distaccato dal peccato, parteciperanno all’Anno di San Francesco visitando in forma di pellegrinaggio qualsiasi chiesa conventuale francescana, o luogo di culto in ogni parte del mondo intitolato a San Francesco o ad esso collegato per qualsivoglia motivo, e lì seguiranno devotamente i riti giubilari o trascorreranno almeno un congruo periodo di tempo in pie meditazioni e innalzeranno a Dio preghiere affinché, sull’esempio di San Francesco, nei cuori scaturiscano sentimenti di carità cristiana verso il prossimo e autentici voti di concordia e pace tra i popoli, concludendo con il Padre Nostro, il Credo ed invocazioni alla Beata Vergine Maria, a San Francesco d’Assisi, a Santa Chiara e a tutti i Santi della Famiglia Francescana.

Gli anziani, gli infermi e quanti se ne prendono cura e tutti coloro che per grave motivo siano impossibilitati a uscire di casa, potranno ugualmente conseguire l'Indulgenza Plenaria, premesso il distaccamento da qualsiasi peccato e l'intenzione di adempiere appena possibile le tre consuete condizioni, se si uniranno spiritualmente alle celebrazioni giubilari dell’Anno di San Francesco, offrendo a Dio Misericordioso le loro preghiere, i dolori o le sofferenze della propria vita.

Papa Leone XIV ha, inoltre, consegnato ai francescani la preghiera che riportiamo di seguito «affinché San Francesco d'Assisi continui a infondere in tutti noi la perfetta letizia e la concordia».

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21.01.2024