Parrocchia
Santa Maria Domenica Mazzarello - Roma
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   27 maggio 2018 - Santissima Trinità.
All’inizio del nostro cammino di vita cristiana.
La Liturgia di questa domenica ci invita a tornare alle origini del nostro essere cristiani, le cui radici sono poste nel momento in cui abbiamo ricevuto il Battesimo con l’acqua e nel nome della Santissima Trinità.
Credere in Dio Padre che ci ha creati, nel Figlio che ci ha redenti e nello Spirito Santo che ci guida e illumina, è fondamento della fede cristiana fin dal suo sorgere, come attestano le testimonianze storiche e scritturistiche che rimandano direttamente all’esperienza della comunità cristiana delle origini. A partire dalle parole con cui Gesù si è presentato come il Figlio inviato da Dio Padre e ha annunciato l’effusione dello Spirito Santo e che costituiscono una vera e propria catechesi trinitaria.
Ma è comunque in tutto il Nuovo Testamento, come nei primi scritti cristiani e anche nelle riflessioni teologiche dei Padri della Chiesa, che troviamo numerosissimi riferimenti alla Santissima Trinità come presenza fondativa della fede cristiana.
Penso, solo per citare alcuni esempi, alla conclusione del Vangelo di Matteo che la Liturgia ci propone proprio questa domenica, ma anche al saluto finale della seconda lettera ai Corinzi (2Cor 13, 13), oppure al brano della lettera ai Romani che la Liturgia ci propone questa domenica come seconda lettura, in cui San Paolo parla della Trinità come di una realtà che avvolge la vita del credente. Penso poi alle riflessioni dei Padri della Chiesa, come ad esempio a Teofilo di Antiochia che fu il primo a usare la parola “Trinità” alla fine del II secolo d.C..
Ma anche nell’Antico Testamento possiamo ritrovare le tracce dell’agire della Trinità nella storia dell’umanità. La prima lettura ci descrive proprio l’esperienza compiuta dal popolo di Israele che, per mezzo della testimonianza di Mosè, sperimenta la prossimità di un Dio che certamente il popolo conosceva nella fede come unico e totalmente altro dall’uomo, ma al tempo stesso, lungo il peregrinare della sua storia, aveva sperimentato essere anche così vicino e amico dell’umanità.
L’esperienza di un Dio vicino alle persone si realizza poi pienamente in Cristo, che con la sua passione, morte e resurrezione redime il mondo, rimanendo presente nella storia umana attraverso l’azione dello Spirito Santo che aiuta i discepoli a continuare la sua opera di salvezza.
Essere oggi testimoni dell’agire della Trinità nella storia significa, allora, riuscire a mostrare e a portare a chi incontriamo sul nostro cammino la presenza amorevole di Dio che, a partire dalla nostra vita, si rende compagno di strada per liberare l’umanità dalla schiavitù del male e condurla in Cristo per mezzo dello Spirito Santo alla vita eterna.
Santa domenica a tutti! Dio Onnipotente e misericordioso, sostenga il nostro cammino, protegga i nostri cari e ci benedica.
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