La celebrazione delle Sante Messe Gregoriane.

Tra le forme con cui la Chiesa invita i fedeli a pregare per i propri defunti vi è l’antica tradizione delle Messe Gregoriane: una serie di trenta Sante Messe celebrate per trenta giorni consecutivi in suffragio di una stessa persona defunta.
Questa pratica prende il nome dal Papa san Gregorio Magno e trova la sua origine in un episodio narrato dallo stesso Pontefice nel quarto libro dei suoi Dialoghi.
Prima della sua elezione al pontificato, Gregorio aveva fondato nella propria casa sul colle Celio, a Roma, il monastero di Sant’Andrea. In quella comunità viveva un monaco di nome Giusto che era deceduto in stato di peccato per aver conservato di nascosto tre monete d’oro, contravvenendo così alla regola monastica che vietava ai religiosi di possedere beni personali.
Dopo la morte del monaco, Gregorio, mosso a compassione per il suo confratello, dispose che venisse offerto ogni giorno il Sacrificio eucaristico in suo suffragio, senza interruzione per trenta giorni. Al termine di questo periodo Giusto apparve al monaco Copioso, comunicandogli di essere stato liberato dalle proprie sofferenze. I monaci constatarono che proprio quel giorno era stata celebrata la trentesima Messa.
Da questo episodio nacque progressivamente nella Chiesa la consuetudine di far celebrare trenta Messe consecutive per una persona defunta. Da san Gregorio questa particolare forma di suffragio prese il nome di Messe Gregoriane che consistono, dunque, in trenta Celebrazioni Eucaristiche consecutive, applicate esclusivamente in suffragio di una persona defunta.
Non è necessario che tutte le Messe siano celebrate dallo stesso sacerdote o nello stesso luogo. L’elemento caratteristico di questa pratica è soprattutto la continuità delle trenta celebrazioni, offerte per la stessa intenzione.
Il loro significato va compreso alla luce della fede della Chiesa nella comunione dei santi e nel valore della preghiera per i defunti. Nella celebrazione dell’Eucaristia, infatti, la Chiesa affida al Signore coloro che ci hanno preceduto nella morte, confidando nella misericordia di Dio e nella Resurrezione di Cristo.
Le Messe Gregoriane non devono essere intese come una formula automatica di salvezza. Sono, invece, una particolare e venerabile forma di suffragio, attraverso la quale la comunità cristiana affida con perseveranza una persona defunta alla misericordia di Dio. Far celebrare le Messe Gregoriane per una persona cara significa quindi accompagnarla per trenta giorni consecutivi con la preghiera più grande della Chiesa: il Sacrificio eucaristico.
Presso la nostra Parrocchia è possibile chiedere di celebrare le Messe Gregoriane in suffragio di una persona defunta. Poiché, però, si tratta di trenta Sante Messe celebrate consecutivamente per lo stesso defunto, è necessario concordare preventivamente l’inizio del ciclo e verificarne la possibilità organizzativa.
Per quanto concerne l’offerta, si suggerisce una donazione di 10 euro per ogni Santa Messa celebrata, così come CONSIGLIATO DALLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA.
Per ulteriori informazioni e richieste è possibile rivolgersi alla segreteria parrocchiale o parlarne direttamente con il nostro Parroco.