Parrocchia
Santa Maria Domenica Mazzarello - Roma
Seguici su:
   16 febbraio 2020 - Sesta Domenica del Tempo Ordinario.
Chiamati alla libertà.

Per la rivelazione biblica la libertà è un dato originario e costitutivo della persona umana: l’uomo è per creazione divina un essere di libertà. Nella libertà umana san Tommaso d’Aquino vede il segno con cui la creatura umana si eleva su tutte le altre creature e si avvicina, fino a somigliargli, al Creatore.

In questo senso la prima lettura di questa domenica ci parla della libertà umana con tratti di grandezza, ma anche di tragicità. Il brano è tratto dal libro del Siràcide, testo sapienziale scritto tra il 200 e il 175 a.C. da Gesù Ben Sira, un maestro che nella prima metà del II secolo a.C. aveva aperto a Gerusalemme una scuola dove insegnava ai giovani benestanti dell’epoca a cercare nella realtà creata i segni della Sapienza divina e a saperla porre a fondamento di ogni scelta e dell’intera vita.

Nel brano che ci viene presentato questa domenica, l’autore del Siràcide osserva in primo luogo che Dio ha creato l’uomo come essere libero di scegliere tra il bene e il male, ma al tempo stesso Ben Sira sottolinea che Dio non ha riconosciuto all’uomo anche il diritto morale di peccare («Davanti agli uomini stanno la vita e la morte, il bene e il male: a ognuno sarà dato ciò che a lui piacerà… A nessuno ha dato il permesso di peccare»). Dio, cioè, non vuole il peccato dell’uomo, tuttavia non condiziona mai la sua libertà, né la azzera.

In questa possibilità di scelta radicale consiste proprio la grandezza, anche tragica, di ciascuna persona: scegliere il peccato comporta il rifiuto e la separazione da Dio, mentre scegliere il bene equivale a vivere in comunione di vita con l’Eterno. Siràcide esorta, dunque, i suoi studenti a osservare i comandamenti di Dio come via che orienta la vita al bene, al senso vero dell’esistenza e che innalza ogni persona al di sopra dell’intero universo.

Gesù, partendo proprio da questo vasto e condiviso patrimonio di fede, completa ulteriormente e in senso definitivo la rivelazione sulla Legge di Dio e sulla sua osservanza. Con il discorso che ascoltiamo attraverso la proclamazione del brano del Vangelo, Gesù indica ai suoi discepoli che i comandamenti non sono una serie di precetti limitanti e dispotici, ma la via attraverso cui è possibile scegliere liberamente di riempire ciascuna storia dell’amore e della vita divina.

Creando creature libere Dio ha rinunciato a una parte del suo potere rimanendo così dipendente dal potere della nostra libertà.

Credo che questo sia un aspetto affascinante e straordinario della vita cristiana: Dio ama ogni uomo e a ciascuna donna a tal punto da aspettare una libera risposta di amore alla sua chiamata di Vita eterna.

Santa domenica a tutti voi! Dio Onnipotente e Misericordioso sostenga il nostro cammino, protegga nostri cari e ci benedica.

ULTIMI AGGIORNAMENTI
Disponibile la nostra lettera parrocchiale settimanale in formato PDF da leggere su pc, smartphone e tablet.

Visualizza l'edizione del
08.03.2020