Parrocchia
Santa Maria Domenica Mazzarello - Roma
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   2 giugno 2019 - Ascensione del Signore.
Inviati a portare la Salvezza di Dio nel mondo.

La Liturgia di questa domenica ci presenta la conclusione della vicenda terrena di Gesù attraverso una sintesi armonica che unisce l’inizio del libro degli Atti degli Apostoli (prima lettura) con gli ultimi versetti del Vangelo secondo Luca.

Le letture di oggi contengono molti dettagli interessanti e diverse indicazioni preziose sul mistero dell’Ascensione del Signore, tuttavia mi vorrei soffermare su quello che è il messaggio che attraversa e unisce tutti i brani della Liturgia della Parola di questa domenica e che ha il suo centro nel cosiddetto «mandato missionario» che Gesù affida agli apostoli e ai discepoli di ogni tempo.

Di testimonianza e invio in missione parla la prima lettura, che con il racconto dell’Ascensione del Signore fissa proprio il momento in cui si verifica il passaggio dal tempo di Gesù al tempo della Chiesa, incaricata da Cristo stesso di continuare la sua missione salvifica nel mondo. L’evento dell’Ascensione, descritto nel racconto degli Atti degli Apostoli con termini e immagini tipiche della letteratura apocalittica giudaica, è annuncio solenne che in Gesù, primo uomo ad essere asceso alla gloria di Dio, la natura umana è elevata accanto a quella divina e che dunque la vita – ogni vita – è un tesoro prezioso, perché custodisce in sé un bagliore dell’esistenza divina che è partecipata e appartiene a ogni persona.

Questo è il cuore del messaggio cristiano che, in virtù del mandato affidato da Cristo risorto ai discepoli di ogni tempo, diviene annuncio missionario e testimonianza evangelica universale, destinata cioè a tutti i popoli fino ai confini della terra.

Il brano del Vangelo, nel narrare l’evento dell’Ascensione, pone l’accento su un dettaglio particolare: Ascensione non significa assenza di Dio dal mondo ma, al contrario, presenza operante di Cristo risorto tra gli uomini e in mezzo alle pieghe della storia in un'altra forma, cioè attraverso la testimonianza e l’impegno di tutti i discepoli cristiani.

La Liturgia della solennità dell’Ascensione del Signore annuncia e ricorda a tutti noi che Cristo non si è ritirato dal mondo, ma continua ad essere sempre presente e vicino a ciascuno – in ogni luogo e in ogni tempo – attraverso i suoi discepoli, perché lì dove opera un discepolo di Gesù è Gesù stesso che è presente e trasmette redenzione dell’uomo, salvezza e la Vita eterna.

Essere cristiani significa, allora, essere testimoni di Cristo nel mondo per portare, con le nostre vite e attraverso le nostre opere, il Cielo sulla terra poiché, utilizzando una bella definizione del teologo Franz Xaver Arnold, sempre Dio salva l’uomo attraverso l’uomo.

Santa Domenica a tutti voi. Dio Onnipotente e Misericordioso sostenga il nostro cammino, protegga nostri cari e ci benedica.

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