Parrocchia
Santa Maria Domenica Mazzarello - Roma
Seguici su:
   2 dicembre 2018 - 1ma Domenica di Avvento.
Risollevatevi e alzate il capo.

La vita cristiana è movimento e memoria che pone il suo inizio nella nascita di Gesù a Betlemme e si sviluppa come cammino orientato verso il ritorno di Cristo alla fine dei tempi. Il tempo di Avvento, strutturato in due momenti consecutivi strettamente uniti tra loro, invita il credente a discernere e porre il proprio cammino di fede esattamente all’interno di questa duplice prospettiva.

Così, nella prima parte del Tempo di Avvento, definita Avvento escatologico (dal greco «éschatos», che significa «ultimo»), siamo chiamati a riflettere sul ritorno di Cristo come Giudice universale. Nella seconda parte, invece, definita Avvento messianico, man mano che ci avvicineremo alla celebrazione del Natale saremo chiamati a prepararci per accogliere nel nostro cuore la «buona notizia» della nascita del Salvatore, il Figlio di Dio che ha assunto la nostra natura umana per aprirci la via dell’eterna salvezza.

All’inizio di questo nostro nuovo cammino, dunque, riprendendo le tematiche affrontate nel corso delle scorse domeniche, la Liturgia ci esorta ancora una volta a riflettere sul destino ultimo e definitivo di ogni persona proponendoci un brano che, come sarà consuetudine durante la maggior parte della celebrazioni domenicali e festive di questo nuovo Anno liturgico, è tratto dal Vangelo di Luca.

Abbiamo visto nelle scorse settimane che quando Gesù parla ai suoi discepoli del tempo della fine e del giudizio di Dio usa un linguaggio «apocalittico», cioè un particolare genere espressivo e letterario diffuso in Israele attraverso il quale, mediante l’impiego di un linguaggio fortemente simbolico, si voleva rivelare il senso della storia e il destino di ciascun uomo e di ogni donna. Possiamo allora immaginare il tono con cui Gesù si rivolge ai suoi quando preannuncia gli sconvolgimenti cosmici che accompagneranno il momento del Giudizio.

Ma nonostante la scena presentata sia carica di ansia e di angoscia, Gesù esorta i suoi discepoli a mantenere vive la fede e la speranza e li invita a non aver paura nemmeno davanti alle catastrofi e a tutto quel male che a volte è già presente nella vita e nella storia delle persone poiché, dice il Signore, la salvezza è vicina per coloro che avranno saputo distinguere nelle loro storie il bene dal male, che avranno saputo scegliere ciò che unisce a Dio rifiutando ciò che divide da Lui.

Il tempo di Avvento, allora, inizia con un’esortazione molto importante per tutti noi: siamo chiamati a essere consapevoli del peso di eternità che hanno ogni nostra azione e ogni istante donatoci in questo nostro cammino verso l’amore eterno di Dio.

Buon cammino d'Avvento!

Santa domenica a tutti voi! Dio Onnipotente e misericordioso sostenga il nostro cammino, protegga i nostri cari e ci benedica.

ULTIMI AGGIORNAMENTI
Disponibile la nostra lettera parrocchiale settimanale in formato PDF da leggere su pc, smartphone e tablet.

Visualizza l'edizione del
9.12.2018