Parrocchia
Santa Maria Domenica Mazzarello - Roma
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   Pasqua di Resurrezione.
Non temete, perché e vero che io ho vinto la morte!
Attraverso la finestra senza tende, da molto tempo vedo risplendere una piccola stella.
Non dormo. Ma fra Sabato santo e Pasqua, la notte non è fatta per dormire.
Le montagne e le foreste attendono: esse mi avvolgono in un alone luminoso.
La luna piena, progressivamente eleva, sospende il suo pio volto.
Il sole non è ancora alzato: c’è un’ora di questa immensa solitudine.
Non vi sono, per custodire il sepolcro, che questi milioni di stelle in armi, vigilanti dal Polo al Sud.
E d’un tratto, al chiaro di luna, le campane, in grappolo enorme nel campanile, le campane, nel cuore della notte, come da se stesse, le campane si sono messe a suonare!
Non si capisce ciò che dicono, parlano tutte insieme!
Ciò che impedisce loro di parlare è l’amore, la sorpresa tutta insieme della gioia!
Non è un flebile mormorio, non è questa lingua in mezzo a noi sospesa che comincia a muoversi; è la campana, verso i quattro punti cardinali, cristiana che suona a distesa!
Voi che dormite, non temete, perché e vero che io ho vinto la morte!
Ero morto, e sono risorto nella mia anima e nel mio corpo!
La legge del caos è vinta e il tartaro è schiaffeggiato!
La terra che, in un uragano di campane da tutte le parti si scuote, vi insegna che io sono risorto!
(Paul Claudel, «Tu chi sei?»)
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08.07.2018